“CINEDENTRO” E “OLTRE IL SIPARIO”

Rassegna cinematografica e teatrale per i detenuti della Casa Circondariale E. Scalas di Uta.

Per la prima volta nell’ambito delle sue iniziative l’associazione “Il miglio verde Odv” in collaborazione con la C.C. E. Scalas di Uta - Cagliari presenta "CineDentro" rassegna cinematografica seguita da “Oltre il sipario” rassegna teatrale rivolte alle persone detenuti della struttura.

Le rassegne rientrano nell’ambito del progetto “LiberaMente Dentro”, laboratorio di teatro per i detenuti avviato il 6 Maggio 2019. “Le rassegne, non mirano al puro intrattenimento, quanto ad aprire un confronto tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’, offrendo nuove possibilità di crescita culturale e di riflessione tra detenuti, registi e attori, approfondendo temi legati alla reclusione, all'integrazione e ai valori della società” dice la dott.ssa Rosella Floris, psicologa e organizzatrice dell’evento.

“CineDentro” è caratterizzato da tre proiezione, introdotte e seguite dal dibattito con regista e/o attore del film proposto.

 1. ‘Il mondo grande e terribile’, con la presenza del regista, Daniele Maggioni.

Focus: gli ultimi dieci anni di carcere di Antonio Gramsci. Un uomo che inizialmente si mostra forte e positivo nell’accettare e cercare di sopportare al meglio la sua condanna.

2. ‘Il più grande sogno’, con la presenza dell’attore protagonista Mirko Frezza.

Focus: la storia di Mirko e della sua voglia di riscatto. Appena uscito dal carcere cerca di costruirsi una nuova vita, lontana dal mondo del crimine.


3. ‘L'uomo che comprò la Luna’, con la presenza del regista Paolo Zucca e l’attore Jacopo Cullin.

Focus: Kevin, agente segreto americano di origini sarde, viene inviato in Sardegna per una missione. Riscoprirà la propria identità geografica e culturale e quei valori che privilegiano lealtà e rispetto.


“Oltre il sipario” il cui inizio è il 21 Ottobre 2019, prevede l’esibizione di numerose compagnie teatrali dell’isola, i cui spettacoli, prevalentemente commedie, trattano temi di vita (es. gioco d’azzardo patologico, violenza sulle donne), seguita dal confronto con lo “speciale” pubblico. 

‘Teatro Tages’ con “Spettacolo di marionette a filo”. “Le marionette di “Il fil’armonico”, ballano, soffrono, sperano, ridono, con lo stesso spirito che muove gli esseri umani. Anche per loro, per i pupazzi che calcano il palcoscenico, il destino è sempre appeso a un filo. Ma questa volta si vede benissimo dove vada a finire.

‘Tragodia Teatro’ con “Seu torrau”. Lo spettacolo, racconta la vicenda di un emigrato che fa rientro al paese natio, col preciso intento di sposare la ragazza che aveva lasciato trent’anni prima. Ma lo aspetta un’amara sorpresa, il suo vecchio amico, ora proprietario del bar del paese, l’ha sposata e non sa come dirglielo.

“Teatro Is Amigas” con “Bellu e su giogu”. La dipendenza dal gioco, in qualsiasi sua forma, è la malattia del secolo. "Tentare la sorte" con l'innocuo, semplice gratta e vinci, per qualcuno può essere l'inizio della fine. I personaggi, nella commedia, portano avanti la suddetta tematica intrecciandola con altre, nel contesto di una normale vita familiare.

‘Antas Teatro’ con “Rio Murtas”. La violenza sulle donne durante e dopo la guerra. Tratto da una storia vera. Nell’attesa che una guerra mondiale finisca, una coppia si trova a fare i conti con il peggiore dei propri incubi, costretta a fare ricorso a tutta la propria disperazione per sopravvivere e proteggere il bene più prezioso: il proprio amore.

‘Sardegna Teatro’ con “Esodo”. La storia di un giovane che parte lontano dalla sua terra per cercare lavoro. Prende una nave da un'isola e va verso il Nord. Durante il viaggio conosce Gianni, un ragazzo di poche parole che lo accompagnerà nell'impresa. Dopo qualche anno il ritorno, la volontà di costruire nel proprio territorio; la trasmissione orale, da padre in figlio, di una storia universale.

‘Compagnia Lapola’. Esilarante esibizione degli attori della compagnia, presentata da Massimiliano Medda.

“Fisso ridendo”, alias Cristian Basciu, videoblogger , ospite per un evento.

‘Gruppo rap Balentia’ Una delle band più attive e longeve del panorama musicale indipendente sardo. Su Maistu e Lepa, presentano dal vivo, i brani tratti dall’ultimo lavoro discografico Nieddu, e alcuni brani tratti dai dischi precedenti. I Balentia sono artefici di un rap cantato in sardo ed italiano, che loro stessi amano definire sociale.

‘Talenti Stravaganti’ con “Boxi de conduminiu”. Una satira sul peso delle voci di corridoio e sul ruolo delle “comari” nella società moderna, metaforicamente rappresentata da un condominio, uno spaccato della Sardegna di oggi.

‘Artisti Fuoriposto’ con “Novecento”. La leggenda del pianista sull’Oceano. Ancora neonato, Novecento viene abbandonato dentro il pianoforte della prima classe del Virginian, e trovato per caso da un macchinista di colore che gli farà da padre. Novecento vive attraverso i desideri e le passioni altrui, sospeso tra il suo pianoforte e il mare e, si realizza con la musica. Piuttosto che raggiungere un compromesso con la vita, preferisce incantare i propri sogni, le proprie speranze, e lasciarsi esplodere col transatlantico, che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri.

‘Compagnia Il Crogiuolo’ con “Su connottu”. Un racconto corale ispirato alla rivolta popolare scoppiata nel 1868 a Nuoro, contro gli effetti della legge delle Chiudende. Una nuova occasione di riflessione e confronto sulla storia della Sardegna e dell’identità sarda.

‘Animus Teatro’ con “Vite Sospese”. Una psicologa attenta e sensibile riceve un'eredità con la quale decide di dar vita ad una speciale casa di cura per donne in crisi, dove il teatro, grazie all'apporto di un innovativo regista, viene usato quale elemento di terapia. È una storia dedicata alle ombre dell'anima femminile, una storia fatta di confidenze, di complicità e della condivisione della parola. Le scelte giuste o sbagliate, con l'illusione di tornare come si era prima e riacquistare la fiducia in se stesse .

‘Utes Teatro’. Il gruppo teatro dell’Università della terza età, presenta per l’occasione il suo repertorio ricco di scenette, divertentissime commedie e tanti sketch.

Infine, è doveroso ringraziare e citare anche quelle compagnie che pur avendo aderito al progetto, non hanno potuto esibirsi a causa dell’interruzione dovuta alla pandemia:

‘Compagnia teatrale L’Isola che c’è’;

‘Teatro Fueddu e Gestu’;

‘Felis nigra’;

‘Compagnia teatrale Tanti po arriri’;

‘Associazione culturale filodrammatica Lasalliana’.

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